Siamo un gruppo di giornalisti, storici e ricercatori. Con un obiettivo: puntare il faro sui nemici della democrazia

Uno strumento di informazione, studio, condivisione di documenti, dati, materiale pubblicato dalla stagione delle stragi al neofascismo di oggi. Un database a disposizione di tutte e tutti per creare una memoria collettiva attraverso un aggiornamento continuo. Una memoria viva, rigorosa, attiva.

Questo è, in sintesi, il progetto memoriattiva. E’ un database e un blog con inchieste, analisi e notizie sulla galassia dell’estrema destra italiana ed europea.

Il punto di partenza per la costruzione del database sono gli undici anni della strategia della tensione. Aprile 1969. Le organizzazioni neofasciste italiane decidono di trasformare la strategia antidemocratica – disegna dall’Istituto Pollio durante il convegno a Parco dei principi del 1965 – in un piano eversivo. Piazza Fontana, Piazza della Loggia, il treno Italicus e, il 2 agosto 1980, l’esplosione di una bomba nella stazione di Bologna.

Le inchieste hanno definito il ruolo dell’eversione nera. Ma hanno anche dimostrato l’attività di copertura e di infiltrazione dei servizi militari italiani. Molti punti rimangono nell’ombra, mentre la magistratura di Bologna continua ad indagare.

Oggi, negli anni 2000, i conti non sono stati ancora chiusi. Le due principali organizzazioni eversive – Ordine nuovo e Avanguardia nazionale – sono state riattivate. I manifesti politici del neofascismo trovano di nuovo spazio, riproponendo la visione identitaria, reazionaria e antidemocratica.

Memoriattiva ricollega i pezzi, evidenzia le responsabilità politiche, ricuce la storia.

E’ un progetto ideato e gestito da Andrea Palladino e Antonella Barranca.

E’ gestito con lavoro volontario ed è finanziato dai lettori.