Bologna, Cavallini condannato: la strage è fascista

Il neofascista Gilberto Cavallini è stato condannato all’ergastolo per la strage di Bologna del 2 agosto 1980. La sentenza è stata pronunciata oggi dalla Corte d’assise dopo sei ore e mezza di camera di consiglio, alla fine del processo di primo grado durato 45 udienze. E’ il quarto esponente dei Nar riconosciuto colpevole della strage che in un sabato di 40 anni fa uccise 85 persone nella stazione del capoluogo emiliano. La condanna di Cavallini arriva 15 anni dopo quelle di Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, tutti appartenenti ai Nar, l’organizzazione nata alla fine degli anni ’70, responsabile di diversi omicidi, rapine, assalti a sezioni del Pci. E di strage.
“La sentenza non cancella gli 85 morti e i 200 feriti, ma rende giustizia a noi familiari delle vittime che abbiamo sempre avuto la costanza di insistere su questi processi”, ha dichiarato dopo la sentenza la vicepresidente dell’associazione dei famigliari Anna Pizzirana.

Cavallini, che al momento della lettura non era in Aula, ha dichiarato poco prima della lettura del dispositivo della sentenza: “Sono pentito di quello che ho fatto e per le persone che ho ammazzato, ma non posso pentirmi per quello che non ho fatto. Noi Nar non c’entriamo con la strage e qui a Bologna non abbiamo da chiedere perdono a nessuno”.

Sul database di Memoriattiva sono disponibili le sentenze – ormai definitive – dei processi contro Mambro, Fioravanti e Ciavardini.

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